Crealista

C

crealìsta s. m. e f. /cre-a-lì-ṣta/ [der di creare, dal lat. crĕare]. – Nell’uso com., chi tende a considerare una situazione reale utilizzando presupposti prodotti esclusivamente dalla sua immaginazione.

Il crealista si distingue per l’assoluta convinzione con cui dichiara le proprie opinioni e valutazioni su situazioni familiari, episodi di cronaca o fenomeni sociali. Essendo infatti le premesse fondate solo sulla sua personale convinzione, le conclusioni gli risultano assolutamente logiche e coerenti. La apparente infallibilità del suo ragionamento porta spesso il c. a sostenere le proprie opinioni (o “verità”) in modo assertivo e definitivo.

In una conversazione con un crealista, la differenza di opinioni terminerà sempre con la resa per sfinimento da parte della persona coinvolta, oppure con una rottura dei rapporti per la mancata resa.

La ricerca non ha ancora individuato tecniche di difesa argomentativa dal crealista. Tra le varie sperimentazioni, anche quella più promettente – la focalizzazione sulla fallacia della premessa – si è rivelata poco efficace. Data la concezione filosofica o religiosa per la quale il c. attribuisce l’origine delle sue premesse a un libero atto creativo compiuto da lui stesso, il c. nega l’evoluzione delle opinioni, sostenendo che esse sono state create da lui stesso così come sono e tali rimarranno attraverso i secoli.

Di s.m

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Quando non scrivo qui, sono al lavoro ad altri progetti, siano questi digitali o artigianali. Insomma mi tengo impegnata.